LE ASSOCIAZIONI PRO-VITA SAMMARINESI INCONTRANO IL SEGRETARIO DI STATO SUPPLENTE ALLA SANITA’

Le associazioni Uno di Noi e Accoglienza della Vita, in seguito alla recente nomina del
Segretario di Stato Marco Gatti quale supplente nelle funzioni di Segretario di Stato alla Sanità e alla
Sicurezza Sociale, hanno chiesto di essere ricevute per poter fare il punto sulle istanze ancora sospese
e per ricevere aggiornamenti in merito.
L’incontro si è svolto cordialmente, presso la Segreteria di Stato, martedì 28 aprile, alla
presenza del Segretario Gatti e delle presidenze delle due associazioni, che hanno così potuto esporre
le tematiche ancora aperte, prima fra tutte quella della “culla per la vita”, oggetto di una istanza
d’arengo approvata il 18 marzo 2024 (oltre due anni fa) e di un Ordine del Giorno, approvato in pari
data all’unanimità dal Consiglio Grande e Generale, che impegnava “il Segretario di Stato per la
Sanità a presentare [sia] un progetto per l’installazione della suddetta “culla per la vita” presso la
struttura ospedaliera o presso altro luogo comunque individuato dall’ISS per maggiormente tutelare
e assicurare la privacy della madre e al contempo la salute del bambino [sia] apposito protocollo
socio-sanitario per la presa in carico, la gestione e la tutela del neonato esclusivamente da parte del
servizio pubblico.”. Al riguardo è stato fatto notare al Segretario come il Comitato Esecutivo ISS,
con delibera n. 31 del 28 maggio 2025 (un anno fa), avesse già approvato una proposta, definendola
“realizzabile in tempi brevi” e dando mandato all’Ufficio Progettazione per la sua realizzazione, per
cui ci si aspettava che ad oggi fosse già realizzata e invece più nulla, nemmeno menzionata nella
relazione programmatica dei nuovi vertici ISS alla Commissione Consiliare sui progetti in corso.
Nell’occasione le associazioni hanno ribadito l’importanza di questo piccolo investimento per la Vita
e la natalità, soprattutto quale messaggio culturale per la nostra Repubblica di speranza, umanità e
accoglienza, rendendosi disponibili, laddove il problema fosse economico, a farsi promotrici di una
raccolta fondi. Il Segretario di Stato ha preso nota del tutto impegnandosi a verificare con gli uffici
competenti lo “stato dell’arte”, in particolare con riguardo all’emanazione del quadro normativo
pertinente, tenuto conto che una bozza di regolamento, in risposta al summenzionato Protocollo, era
già stata prontamente elaborata, con previsione di costi non eccessivi, e che il c.d. “parto ospedaliero
in anonimato” è già possibile per legge.
Altro tema affrontato è stato quello dell’assenza di dati significativi per conoscere
adeguatamente il fenomeno delle IVG a San Marino. La Legge n. 127/2022 prevedeva infatti che
dalla relazione annuale in Commissione Consiliare, attraverso i dati raccolti dai questionari compilati
dalle donne richiedenti, fosse possibile attivare azioni di prevenzione mirate, così che l’aborto restasse
l’extrema ratio, ma, al di là del numero delle IVG richieste e praticate, si sa ben poco. Di queste
donne sarebbe ad esempio utile conoscere sul piano statistico, come avviene in Italia, la fascia di età,
lo stato lavorativo, lo stato civile, la condizione abitativa, la fascia reddituale, il livello di istruzione
ecc., e soprattutto le motivazioni alla base della richiesta, considerato che le cronache sammarinesi
non ci restituiscono un quadro coerente di violenze e degrado socio-economico. Quindi ben venga la
nuova legge di sostegno alla famiglia e alla natalità, sicuramente utile e necessaria, soprattutto per la
maggior valorizzazione del ruolo paterno (estraneo alla Legge n. 127/2022) e per il riconoscimento
economico del valore sociale di ogni maternità anche quando la madre (per scelta o per necessità) sia
disoccupata, ma capire il perché delle decine di bambini non nati ogni anno a San Marino per
decisione delle madri sarebbe già un primo, semplice e doveroso passo per cercare di contrastare
efficacemente la denatalità sammarinese e, soprattutto, per offrire gli strumenti più adeguati di
sostegno e aiuto a queste nostre concittadine. Anche sul tema della completezza dei questionari il
Segretario Gatti ha dato disponibilità a verificare con i vertici ISS e con l’Authority Sanitaria.