CONSENSO INFORMATO SCOLASTICO: NUOVA ISTANZA D’ARENGO
Il termine “consenso informato” è stato coniato in ambito medico e può essere definito come
l’autorizzazione che deve essere liberamente espressa da un paziente per ricevere un qualunque
trattamento sanitario previa la necessaria informazione sul caso da parte del personale sanitario. Questo
istituto è stato però mutuato anche in altri ambiti, pensiamo ad esempio al “consenso informato” del
cliente richiesto dalla normativa vigente in ambito finanziario o assicurativo, e, da ultimo, in ambito
scolastico, al consenso informato dei genitori richiesto per l’educazione sessuo-affettiva degli alunni
minorenni, così come previsto nella vicina Italia dal c.d. “DDL Valditara”, già approvato alla Camera e di
prossima discussione in Senato.
Questo disegno di legge intende rafforzare il principio di corresponsabilità educativa tra scuola e
famiglia, e prevede, in estrema sintesi, che la trattazione a scuola di materie inerenti l’educazione affettiva
e sessuale inizi a partire dalle scuole medie inferiori, quindi escludendo le scuole dell’infanzia ed
elementari, e richieda il consenso espresso di chi esercita sull’alunno minore la potestà genitoriale previa
informazione sui contenuti e le modalità di tale trattazione nonché sulle referenze dei formatori,
garantendo, in assenza di detto consenso, attività formative alternative a copertura dell’orario scolastico.
La nostra associazione già nel 2022 si era fatta promotrice di una istanza d’arengo per
l’introduzione del “consenso informato scolastico” anche a San Marino, invocando il primato educativo
della famiglia riconosciuto dalla legislazione sammarinese (artt. 1 e 4 della Legge n. 21/1998), anche
mediante rinvio alle fonti di diritto internazionale (in particolare vedasi art. 26 della Dichiarazione
Universale dei Diritti Umani e art. 2 del Protocollo addizionale alla Convenzione per la salvaguardia dei
diritti dell’Uomo e delle Libertà Fondamentali).
Ebbene nel 2023 l’istanza fu respinta con la motivazione che tale misura non fosse necessaria in
quanto già prevista dalla normativa scolastica vigente o comunque nei fatti applicata, sennonché
l’esperienza in seguito registrata, in particolare in sede applicativa dell’articolo 3 della Legge n.
127/2022, ha dimostrato il contrario: non solo i genitori non sono chiamati a prestare il consenso ma
spesso non sono nemmeno preventivamente informati dello svolgimento di tali attività, tanto meno dei
loro contenuti e di chi ne è stato incaricato… non è un caso che la famiglia sia completamente
sconosciuta a tale disposizione. La stessa scuola pare non conoscere il tenore delle domande che
l’Authority Sanitaria, suo tramite, rivolge ai nostri ragazzi quindicenni per la compilazione dei questionari
anonimi previsti al comma 5 del citato articolo 3. A tutto ciò si aggiunge anche la permeabilità registrata
della nostra scuola primaria (infanzia ed elementare) alle letture c.d. “arcobaleno” che, spesso per “gentil
donazione”, finiscono per alimentare le biblioteche scolastiche o per essere lette dagli insegnanti ai
bambini, e che trattano, in ottica “gender”, tematiche come la propria identità sessuale o cosa sia una
famiglia.
La nostra associazione ritiene quindi che i tempi siano più che maturi per riportare il tema del
“consenso informato scolastico” all’attenzione dell’aula consiliare, con una nuova istanza d’arengo che,
forte delle stesse fonti giuridiche sammarinesi ed internazionali ma aggiornata alle nuove criticità
registrate con l’applicazione della L. 127/2022, richieda l’introduzione di quegli stessi presidi a tutela del
primato educativo della famiglia che altri ordinamenti stanno introducendo. La prima raccolta firme si
svolgerà mercoledì 11 febbraio, alle ore 19.15, all’ingresso dell’Ospedale di Stato, subito dopo il Rosario
per la Vita delle ore 18.30 presso la Cappella dell’Ospedale stesso.
San Marino, 8 febbraio 2026
ASSOCIAZIONE UNO DI NOI
